Cooperativa Campo

Cooperativa Campo

passato, presente e futuro della nostra STRAORDINARIA NORMALITA'

Passato: le origini

La Campo, società cooperativa agricola, nasce nel 1978 per iniziativa di alcuni agricoltori di Isola del Piano. La cooperativa nasce per dare risposta ad alcune domande ben precise. Gli agricoltori del nostro paese si resero subito conto che si stava avvelenando senza riguardo le proprie terre, rovinandosi la salute, impoverendo i terreni, negando futuro ai propri figli. Parliamo dei contadini più sensibili e lungimiranti delle nostre colline, quelli che negli anni sessanta hanno accolto con molto scetticismo e con poco entusiasmo coloro che spacciavano per progresso l'avvento della chimica nei campi, e sono bastati pochi anni, siamo alla fine degli anni settanta, per rendersi perfettamente conto che questi dubbi erano più che fondati. Questo nucleo di agricoltori continua quindi a coltivare grano in modo biologico (o per usare il termine di allora “come si usava una volta”), ma non esistendo un mercato dei cereali biologici, in quegli anni si è costretti a vendere i propri prodotti come fossero chimici, finché si sviluppa l'idea di curare la trasformazione del grano in pasta per poter vendere direttamente ai consumatori un prodotto finito “diverso”. In paese in quei tempi c'era un mulino a pietra ancora funzionante e, a pochi chilometri, c'era un pastificio disponibile a fare la pasta con la farina integrale macinata a pietra.

Presente: la campo oggi

Nella nostra regione, in questi trenta anni, sono cambiate molte cose dal punto di vista agricolo (non si coltiva più pomodoro, c'è stato un crollo delle coltivazioni di cereali, i vigneti si sono ridotti di molto) ed anche l'industria agroalimentare non è più la stessa (sono stati chiusi pastifici, cantine e la principale industria di trasformazione del pomodoro ha smesso di lavorare due anni fa). Di fronte a questi cambiamenti la cooperativa si è attrezzata per non disperdere le proprie conoscenze e competenze (si pensi che è del 1985 il primo pomodoro biologico Campo confezionato in lattina) sviluppando la propria capacità di ricerca in tutta Italia di prodotti agricoli trasformati ed intrecciando progetti di collaborazione e cooperazione con altre cooperative, in particolare della Sicilia per quanto riguarda la coltivazione del grano e della Puglia per quanto riguarda la coltivazione del pomodoro e del cilento per quanto riguarda la trasformazione del pomodoro fresco in lattina. L’importanza delle radici la si riconosce col passare del tempo e con l'evolversi delle situazioni. Noi siamo ben radicati in un territorio agricolo (le province di Pesaro-Urbino e di Ancona) che ha dato origine ad una serie di esperienze molto interessanti per quel che riguarda l'agricoltura biologica. A questo va aggiunta la capacità di avere relazioni col mondo intero, di sentirsi parte di un progetto più ampio e, senza troppo apparire, saper cogliere ciò che cambia. Ecco allora che la Campo, nel corso degli anni, si trasforma da azienda prettamente agricola ad azienda di servizio, capace di dare risposte agli agricoltori associati ed ai clienti, soprattutto stranieri, che riconoscono alla Campo una funzione straordinaria di “punto di riferimento”: quando serve comperare bio in Italia sulla Campo si può contare, per la sua organizzazione, per le sue competenze agronomiche, per la sua storia di relazioni.

I Soci

Aderiscono alla Campo una quarantina soci suddivisi in tre tipologie:

1. innanzi tutto gli agricoltori, alcuni di loro sono tra i fondatori ed hanno una lunga esperienza che è a disposizione della cooperativa (tecniche colturali, difesa dalle malattie, tecniche di conservazione ecc.), circa 15 tra persone fisiche e persone giuridiche;

2. i lavoratori dipendenti (impiegati, operai, tecnici, dirigenti), alcuni di loro rappresentano la memoria storica dell'azienda (approfondita conoscenza dei fornitori e dei clienti, problematiche riguardanti organizzazione, programmazione, logistica, certificazioni ecc.) altri il futuro emergente (competenze commerciali, di relazione e linguistiche), circa 10 persone;

3. i soci sovventori (circa 15), persone che mettendo a disposizione soprattutto competenze professionali e risorse finanziarie permettono alla cooperativa di far fronte alle necessità che derivano dai progetti che di volta in volta si mettono in cantiere.

I prodotti

Noi lavoriamo per realizzare prodotti di base; nella cucina mediterranea la pasta, il pomodoro, i legumi e l’olio sono gli alimenti di base per eccellenza. Riteniamo un onore contribuire a migliorare la qualità del cibo che alcune persone consumano ogni giorno: per scelta e per stile di vita ci occupiamo di prodotti di base. La nostra sfida è raggiungere, proprio in ciò che riguarda la nutrizione di tante persone, il miglior prezzo a fronte di una qualità che deve essere non solo certificata biologica ma che deve essere anche altro. Per fare un buon prodotto non basta la materia prima biologica, occorre anche un patrimonio di conoscenze e di saper fare che si acquisisce col tempo e che va migliorato con costanza e continuità. In trenta anni di vita abbiamo aiutato i soci a produrre con crescente consapevolezza, abbiamo scelto i trasformatori con sempre maggiore cura, preoccupandoci di riconoscere la loro capacità di dotarsi di impianti adeguati, inoltre abbiamo mantenuto un’organizzazione quanto mai essenziale, quindi coerente con gli obiettivi che di volta in volta ci siamo dati. Ci facciamo vanto di aver saputo attivare una rete di relazioni positive con tutti i soggetti coinvolti nelle diverse fasi della filiera produttiva di ciascun prodotto e non ultimo abbiamo costruito nel tempo un rapporto di stima e di fiducia con i clienti, spesso coinvolgendoli nella messa a punto di nuovi prodotti o nella ricerca di nuove opportunità. Ci consideriamo parte di una rete complessa e articolata nella quale ciascuno fa la propria parte condividendo l’obiettivo di far giungere al consumatore un alimento di base che sia di ottima qualità ad un prezzo quanto mai competitivo.

Fututo: gli obiettivi

Siamo riusciti a dimostrare che l'agricoltura NON ha affatto bisogno della chimica per sopravvivere; che non si deve per forza inquinare con agenti chimici terra, acqua e aria per produrre alimenti a loro volta inquinati, che poi ritroviamo inevitabilmente sulle nostre tavole; che non abbiamo bisogno di far pagare al consumatore milioni di euro in pubblicità martellante e fuorviante per convincerlo a comprare prodotti che ormai di naturale hanno ben poco, alimenti morti, farciti di coloranti, conservanti ed ogni sorta di additivi chimici. E' semplicemente una logica perversa e autodistruttiva. Un'altra sfida di questi anni appena passati era quella di riuscire a realizzare alimenti sani dal costo comprensibile anche coltivando secondo il metodo dell’agricoltura biologica; questo è ciò che siamo riusciti a fare, prima con la pasta, poi col pomodoro ed oggi coi legumi: alla Campo siamo riusciti a vincere anche questa sfida. Nostra terza sfida è non lasciare che il biologico si rinchiuda in una nicchia, abbiamo accettato il confronto con i prodotti convenzionali di massa, i prezzi dei nostri prodotti sono confrontabili con quelli dei prodotti provenienti da agricoltura chimica, perché riteniamo che tutti abbiano il diritto a consumare prodotti biologici tutti i giorni. Siamo sicuri che questo sarà possibile nella misura in cui noi saremo capaci di contenere ogni fonte di spreco e siamo certi che, sommando tutti i costi e tutti i benefici, costi molto meno mangiare cibi senza veleni, quindi coltivati secondo il metodo dell'agricoltura biologica.